Cari Genitori,
da lunedì i vostri figli sono tornati a scuola e con l’occasione, nell’assumere l’incarico di Dirigente Scolastico Reggente del vostro Istituto, desidero salutarvi e ringraziarvi in anticipo di quanto avete fatto e potrete fare ancora per le nostre scuole. Volevo anche condividere con voi qualche riflessione sul tema educativo.
L’educazione è il bene più prezioso che noi consegniamo alle giovani generazioni, perché attraverso essa non trasmettiamo solamente una cultura o delle abilità, ma anche un’umanità, un modo di guardare il mondo, di affrontare i problemi, di tessere relazioni, di proiettarsi nel futuro.
Non c’è educazione senza amore e accoglienza profonda dell’altro, attraverso le quali matura nella persona il senso del proprio valore, la fiducia che consente di affrontare le inevitabili prove e sconfitte dell’esperienza mantenendo una prospettiva costruttiva e aperta.
Chi educa sostiene e accompagna, senza sostituirsi, senza pretendere che ci siano solo successi oche le difficoltà non debbano mai presentarsi, anzi sfruttando proprio queste occasioni per promuovere coraggio, perseveranza, autonomia.
Chi educa è rispettoso, consapevole che ogni persona ha una propria ricchezza e progetto originale: per questo non pretende di imporre un percorso, una carriera, ma è attento a far crescere le inclinazioni profonde, talvolta nascoste, necessarie a costruire la felicità e la realizzazione personale. Educare è allora camminare insieme, non davanti all’altro, con discrezione, ricercando e indicando una meta, guardando in alto e con positività per dare un senso forte e un valore alla propria esistenza, sostenendo fiducia e speranza anche quando gli eventi sembrano non autorizzarle, tendendo alla bellezza e alla pace anche quando la storia sembra indicare altri valori.
Non è vero che l’educazione è in crisi, i giovani sono ancora affascinati dai testimoni, che non sono gli adulti o gli educatori perfetti, ma persone che si sforzano di vivere quello che credono e annunciano, senza pretenderlo dagli altri.
Infine, l’educazione non si costruisce da soli o nell’isolamento, ma avviene nelle comunità, famiglia, scuola, gruppi, nel nostro paese, e ha bisogno del sostegno delle comunità per alimentarsi e crescere. Per questo è necessaria un’alleanza costruttiva, rispettosa e salda fra scuola e famiglia, che sappia, nella distinzione dei ruoli, riconoscere sempre il bene dei ragazzi, ispirando ad esso i comportamenti, le scelte e gli impegni. Con questa responsabilità, ma anche con questa gioia, ci avviamo ad intraprendere il cammino di quest’anno, accogliendo con fiducia i nostri alunni

Il Dirigente Scolastico Reggente
Dr. Maurizio SARTORI